SAN FILIPPO NERI e la città di MACERATA

La nostra città

La città di Macerata si trova nell’immediato entroterra della fascia centrale delle Marche e si adagia su un colle della dorsale che divide le valli dei fiumi Chienti e Potenza.

E’ costituita da un nucleo urbanistico antico che occupa l’area del centro storico, dalla cinta muraria ancora ben conservata e restaurata e dai quartieri di recente costruzione, che si estendono sulle alture circostanti e sulle valli sottostanti.

Il centro storico ha mantenuto nel tempo l’aspetto originale, caratteristico dell’epoca di formazione, particolarmente evidente nella presenza di palazzi storici ed edifici religiosi costruiti fra i secoli XVI e XIX.

Un importante periodo che ha lasciato grandi tracce di attività costruttiva è stato il Settecento, con la realizzazione di significativi monumenti tra cui il Duomo dedicato a San Giuliano, San Giovanni, San Paolo e la nostra chiesa di San Filipppo.

  • Amiamo la nostra città come la nostra famiglia.
  • Desideriamo il bene di tutti i suoi abitanti: nel centro storico e nei nuovi quartieri.
  • Ringraziamo e preghiamo per quanti sono al nostro servizio.

Il Corso

Fino a tutto il sedicesimo secolo una semplice e tortuosa stradina conduceva da San Paolo all’imponente chiesa di San Giovanni: la nuova chiesa dei Padri Gesuiti. Nel 1606 il Cardinale Legato Ferdinando Taverna decretò la realizzazione della “strada nuova”, l’attuale Corso.

L’Architetto GIANBATTISTA CONTINI

I Padri Filippini affidarono l’incarico di realizzare la nuova chiesa a Gianbattista Contini. L’architetto romano in quegli anni era all’apice del successo. Quando arrivò a Macerata aveva un vastissimo curriculum di opere. In Spagna aveva ultimato la torre campanaria della Cattedrale di Saragozza.

L’incarico della casa e della chiesa a Macerata gli fu commissionato dai Filippini intorno all’anno 1689.

Il nobile Raimondo Buonaccorsi gli affidò anche la costruzione del suo Palazzo. Il Contini, con la sua opera architettonica cercò di creare un modello nuovo di chiesa e un’opera che congiungesse in bellezza in grande maestria la monumentale chiesa di San Paolo dei Padri Barnabiti con l’elegante chiesa di San Giovanni dei Padri della Compagnia di Gesù.

San Filippo al Corso

E’ la prima chiesa al mondo dedicata all’apostolo di Roma, fondatore dei Padri Filippini, che vennero a Macerata nel 1611. La prima chiesa di San Filippo era stata a metà dell’attuale Corso della Repubblica.

Venne benedetta dal Vescovo Card. Centini nel 1624; detta chiesa venne ampliata nel 1647 e nuovamente benedetta dal Vescovo Mons. Silvestri.

Nel 1685 venne ampliata per la terza volta, ma risultando ancora angusta per i maceratesi che nel 1674 dichiararono “San Filippo” loro compatrono, essa venne costruita di nuovo su disegno del romano Gianbattista Contini, discepolo del Borromini. Il maceratese Giuseppe Marconi ne fu grande benefattore. Nel 1697 fu posta la prima pietra.

La chiesa sorse su una pianta ellittica, ricca di marmi e splendide tele in fastoso stile barocco. Vi si ammirano stucchi del Piani, tele del Mancini, all’altare maggiore di Giuseppe Boni, ancora tele del Boniforti, di Paolo Antonio Ciccolini e di Costanzo Alberti, armadi in noce del maceratese Fioravanti.

Fu inaugurata e aperta al pubblico nel 1730 il giorno 8 settembre. Furono necessari 37 anni di lavori per portarla a termine. Rimase incompiuta la sua facciata. L’architetto Contini non la vide ultimata. Morì nel 1723. Erano morti anche molti padri Filippini che avevano creduto nella nuova costruzione.

La chiesa fu officiata dai Padri Filippini fino al 1847. Dopo di loro la chiesa fu affidata ai Padri Barnabiti fino al 1861.

Espulsi i Barnabiti dal governo italiano, nell’ambito della soppressione di tutti gli Ordini religiosi, i locali passarono al Comune. Nel 1866 il Comune di Macerata cedette la Chiesa alla Confraternita delle Stimmate di San Francesco. Da quell’anno fu seguita dai Sacerdoti Diocesani fino al 1957 quando fu affidata ai Padri Passionisti.