• on 22 Febbraio 2017

I pastorelli di Fatima

È sempre affascinante e commovente il racconto della vita dei 3 pastorelli: Francesco, Giacinta e Lucia. I primi due morirono poco dopo le apparizioni della Madonna e Lucia è morta nel 2005. Francesco e Giacinta sono i più giovani Santi della Chiesa. La loro storia si è svolta nel piccolo paese di Fatima in Portogallo.

Nei pressi del borgo di Fatima c’è un minuscolo gruppo di case chiamato Aljustrel. Qui vivono le due famiglie Marto e Dos Santos; Emanuele Marto e Olimpia De Jesus hanno undici figli di cui due ultimi si chiamano Francesco e Giacinta. Antonio Dos Santos e Maria Rosa Marto (sorella di Emanuele) hanno sei figli, l’ultima di questi si chiama Lucia.

I tre cuginetti saranno i protagonisti di una affascinante storia che possiamo dire prodigiosa. Tutti e tre svolgono il lavoro di pastorelli di un piccolo gregge. Sono poveri e devono contribuire alla vita della famiglia. Non possono andare a scuola e quindi non sanno né leggere né scrivere.

Al momento delle apparizioni della Madonna, Lucia ha 10 anni, Francesco 9  e Giacinta 7. La prima apparizione avvenne il 13 maggio 1917, videro la Madonna bellissima, tutta vestita di bianco, più luminosa del sole. Gli chiesero: “Vostra Signora, di dove venite?” Raccomandò loro di recitare il rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo, la fine della guerra e la conversione dei peccatori. Chiese anche di ritrovarsi nello stesso luogo il giorno 13 per sei mesi consecutivi.

Il 13 giugno e il 13 luglio la Madonna apparve nuovamente alla stessa ora raccomandando di pregare e fare sacrifici per i peccatori. Il 13 agosto i pastorelli vengono presi dal sindaco interrogati e minacciati di morte se non rinnegano tutto. Ma sono coraggiosi e rispondono che non possono negare ciò che vedono e riempie loro il cuore di grandissima gioia.  Lucia non è creduta dalla mamma e questo le procura un profondo dolore. Nel mese di agosto vedono la madonna il giorno 19.

I tre pastorelli prendono sul serio l’invito di Maria a fare penitenza e cercano vari modi per realizzarlo: donando la merenda ai poveri, pungendosi con le ortiche, costruendo con corde dei piccoli cilici che portano su di loro notte e giorno…Così nell’apparizione del 13 settembre, Maria dice loro “Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda. Portatela solo di giorno”.

Il 13 ottobre avvenne l’ultima apparizione ed il Miracolo del sole. Vi assistettero circa 70.000 persone. Piovve durante tutta l’apparizione. Alla fine del colloquio di Lucia con la Madonna, nel momento in cui lei grida “Guardate!”  il sole, le nuvole si aprono, lasciando veder il sole come in un immenso disco d’argento. Brilla con una intensità mai vista, ma non acceca e poi si mette a ruotare vertiginosamente su se stesso proiettando in ogni direzione fasci di luce di tutti i colori.. Le vesti di tutti i presenti, inzuppate dalla pioggia, sono improvvisamente asciugate. Il miracolo del sole fu visto fino a 40 Km di distanza.

Terminata la guerra mondiale, si diffuse una grave malattia chiamata “la spagnola” perché veniva dalla Spagna. Francesco morì il 4 aprile del 1919, a soli 11 anni. Giacinta morì all’ospedale di Lisbona il 20 febbraio 1920, a soli 10 anni.

Lucia dopo le apparizioni, incominciò ad andare a scuola. Grazie al suo ingegno e alla sua buona memoria, imparò a leggere e a scrivere. A 14 anni lasciò la casa e la famiglia per entrare nelle Suore Dorotee a Oporto. La mamma, dopo aver chiesto il parere al Vescovo acconsentì alla condizione che, scrisse Lucia,  “se non ero felice o se non mi trovassi bene, di mandarla a chiamare per venirmi a riprendere”.

Lucia prima di partire, volle visitare i luoghi della sua infanzia e delle apparizioni della Madonna. Racconta così: “ passammo per la Cova da Ira, per l’ultimo saluto. Là recitai per l’ultima volta il mio rosario e finché mi fu possibile scorgere il luogo, mi voltai continuamente indietro, come per dirgli il mio ultimo addio.”

Il 13 ottobre 1930, dopo un processo canonico durato otto anni, il Vescovo di Leiria – Fatima, dichiarò degne di fede le apparizioni e autorizzò il culto alla Madonna di Fatima.

Nel 1919, nel luogo delle apparizioni, i fedeli costruiscono una piccola Cappella. Gli anticlericali, tre anni dopo la distruggono con una carica di dinamite. Nel 1928 iniziò la costruzione dell’attuale grande Basilica che fu poi consacrata il 7 ottobre 1953.

Lucia nel 1948 ottenne da Papa Pio XII la grazia di passare alle Suore Carmelitane per dedicarsi ancora di più al raccoglimento ed alla preghiera. Prese il nome di Suor Maria Lucia del Cuore Immacolato, nel Carmelo di S. Teresa, nella città di Coimbra, dov’è morta il 13 febbraio 2005.

Piccoli pastorelli, capolavori di Maria…pregate per noi.

Dal libro “I più cari amici” di Don Elio Borgiani