I Passionisti

I Padri Passionisti

Si fanno subito apprezzare per il loro zelo apostolico. L’afflusso dei fedeli è stato sempre grande in tutte le ore: per ascoltare la S. Messa e accostarsi ai Santi Sacramenti della Confessione e della Comunione. La chiesa è stata tenuta sempre con grande decoro. Tutti i Padri che si sono succeduti sono ricordati con affetto e amore. In modo particolare sono nel cuore dei fedeli: Il Padre Marino Ricci e i Fratelli Paolino e Vittorino Damiani per la loro più lunga presenza.

Per amore e riconoscenza riportiamo i nomi di tutti:

  • Padre Valentino Federici;
  • Padre Cherubino Satriano;
  • Padre Gesualdo Arzilli;
  • Padre Severino Martelli;
  • Padre Paolo Maria Totaro;
  • Padre Germano Arbotto;
  • Padre Giovanni Costantini;
  • Padre Ilario Antinori;
  • Padre Filippo D’Amando;
  • Padre Alfredo Panetta;
  • Padre Paolo Aureli;
  • Padre Pacifico Frappetta;
  • Padre Eutizio Stazi;
  • Padre Luigi Maria Alunno;
  • Padre Valeriano Liberti;
  • Padre Bruno De Luca;
  • Padre Fiorenzo Panetta;
  • Padre Raffaele Algenii.

I Padri Passionisti a San Filippo Neri

Il 1957 segna l’inizio della presenza pastorale dei Passionisti a Macerata nella chiesa di San Filippo. Il Vescovo diocesano è Mons. Silvio Cassulo. Ottiene dai Padri Passionisti il dono di avere il corpo di San Vincenzo Maria Strambi custodito a Roma nella chiesa di San Giovanni e Paolo.

San Vincenzo Maria Strambi (1745-1824) fu vescovo di Macerata e Tolentino per 23 anni (1801-1823). Fu proclamato Beato nel 1925, Santo nel 1954. Fu scelta per la custodia del Santo la chiesa di San Filippo. Il 21 novembre 1957 il Padre ritornò nella sua Diocesi e con lui i confratelli Passionisti.

“Macerata: Io l’ho sempre amata e ne sono stato riamato. Io la porto nel cuore. (San Vincenzo Maria Strambi)”.

L’urna con il corpo di San Vincenzo fu portata con un pullman autocappella della Pontificia Opera di Assistenza, accompagnato dal Vescovo con alcuni sacerdoti, i Padri Passionisti e scortato da agenti della Polizia stradale. Dopo le soste spirituali nel Santuario della Stella, Tolentino e Piediripa, il 23 novembre 1957, dopo 133 anni il Santo Vescovo ritornava nella sua Città.

Dal Monumento dei Caduti fino alla Cattedrale, ci fu una grande manifestazione di fede e di festa. Nella domenica si svolse la celebrazione solenne della S. Messa con il Cardinale Alfredo Ottaviani al mattino e al pomeriggio la collocazione amorosa nella chiesa di San Filippo.

San Filippo diventa così un nuovo Santuario Passionista.