Don Elio Borgiani

La mia Famiglia

Sono nato a Tolentino, nella campagna, frazione di San Giuseppe, il 9 Aprile 1934. Il primo “Grazie” va ai miei genitori Ugo e Amerìca e ai miei Fratelli venuti dopo di me: Marcello e Renzino. La Mia Famiglia è stata piccola e semplice. L’ho lasciata a 10 anni per entrare, prima nel Seminario di Macerata, in Piazza Strambi, poi nel Seminario Romano Maggiore, in Piazza San Giovanni in Laterano.

Il Seminario Diocesano

Il Seminario mi ha aiutato a crescere nel buon ordine della vita, nel sacrificio e nella luce del grande ideale: Amare e far amare Gesù. Della mia classe in 8 siamo giunti al Sacerdozio. Gli altri amici sono riusciti bene nella vita familiare e sociale. A tutti rivolgo il mio Grazie beneaugurante e benedicente. La disciplina era tanta ma ci ha educato all’impegno e all’onestà.

Davanti alla Chiesa di San Giuseppe

La Mamma con i tre bambini nel giorno della mia Prima Comunione.  Il vestito che indossavo era preso in prestito da una buona famiglia di Tolentino. Siamo tanto affezionati alla chiesa antica di San Giuseppe dove abbiamo avuto buoni Parroci e sono fiorite anche belle vocazioni sacerdotali e religiose. La Mamma, oltre alla cura della casa e dei Figli, aiutava anche il Babbo nel lavoro dei campi.

Insieme ai miei fratelli e alle loro famiglie, siamo tanto riconoscenti.

Grazie al Seminario Romano

Al Seminario Romano sono giunto attraverso un concorso promosso dall’antico Seminario Pio del Papa Pio IX per i giovani dello Stato Pontificio. Con tanti amici nuovi sono arrivato alla Consacrazione Sacerdotale il 27 aprile 1958 nella Cattedrale di Tolentino con il Vescovo Mons. Silvio Cassulo.

Inizio del Ministero Pastorale

Appena celebrata la Prima Santa Messa sono ritornato in Seminario per gli Esami del IV° Anno di Teologia. Durante l’estate del 1958 ho aiutato nella Diocesi di Tolentino, nella Parrocchia della Bura e nella Cappellina della Famiglia dell’Ing. Giovanni Tacci Porcelli. Da lui, proprietario della Cartiera, imparai tanto amore agli Operai. Alla notizia della morte del Papa Pio XII° ritornai subito a Roma per il V° Anno di Teologia.

Durante il funerale del Papa nella Basilica di San Giovanni mi bussò alle spalle il giovane Parroco di “Stella Maris” a Ostia Lido. Mi portò con lui e lo aiutai per quello che potevo. Per la prima volta suonai l’HARMONIUM a pedali che avevo imparato in Seminario. I sacrifici fatti per imparare mi sono stati poi tanto utili. Accompagnare i canti sacri è stato poi sempre una grande gioia del mio Sacerdozio.

Grazie, Colmurano

Terminati gli anni del Seminario sono stato Cappellano a Colmurano con varie attività e ricordi, narrati nel libro grande “La Mia Famiglia”.

Sono grato al Parroco Don Pietro Paci e alla buona popolazione del simpatico paese, augurando Ogni Bene a Tutti. Durante gli anni di Colmurano, ho svolto anche il servizio di insegnante di Storia nel Seminario Diocesano.

Grazie, Tolentino

Dopo Colmurano, l’obbedienza mi ha condotto a Tolentino nella Parrocchia Cattedrale “San Catervo”. Ho aiutato il Parroco Don Pietro Cartechini e ho svolto vari servizi soprattutto quello dell’Oratorio quotidiano.

Tutti Ringrazio e Ricordo con Amore.

Agli Amici di San Giuseppe

A tutti i cari Abitanti della Contrada San Giuseppe in Tolentino e ai Parroci che si sono succeduti un Grazie tanto affettuoso e commosso. I primi passi della mia vita e della mia Vocazione li ho fatti a poca distanza della Chiesa e dalla Scuola Elementare. Ricordo la mia Prima Santa Messa il 1° Maggio del 1958 e il 50° che abbiamo celebrato insieme al il 1° Maggio del 2008.

L’obbedienza mi ha condotto poi a svolgere il ministero pastorale in varie parti, ma il pensiero della Parrocchia di origine mi ha sempre accompagnato e incoraggiato. Posso anche dire che dovunque sono stato, ho cercato di far onore: ai miei Genitori, Fratelli, Parenti e alla nostra Contrada. Con affetto, Auguro e Tutti ogni Bene. Un Augurio Festoso a quanti mi hanno seguito nella Vocazione Sacerdotale: il Vescovo Don Giancarlo Vecerrica e il missionario Alberto Forconi.

Nella Periferia di Roma

Il 16 ottobre 1965 sono ritornato a Roma per completare la Laurea in S. Teologia. Ho svolto il servizio di Collaboratore nelle Parrocchie di San Basilio e di Settecamini. Nei due anni di Ministero Sacerdotale a Roma ho ammirato ancora la generosità e la donazione di tanti Sacerdoti innamorati del Signore e delle anime.

Nel Seminario Minore

Al ritorno da Roma, sono stato incaricato di aiutare il Rettore del Seminario Minore Don Attilio Marinsalti. Sia a Tolentino che a Macerata, il piccolo Seminario ha dato buoni frutti. Alcuni giovanetti sono diventati Sacerdoti. Gli altri hanno fatto onore alla vita buona e serena che avevano imparato. Conservano tutti un buon ricordo e cercano di fare del bene nella Famiglia e nella Professione.

Cari “Piccoli Amici di Gesù”, ancora il ricordo del tempo passato insieme è una grande gioia sacerdotale: Desidero fraternamente per tutti tanto bene. Ripetiamo il nostro lieto saluto ed augurio: “Vitt – Vitt ….. Vittoria”!

Lieto Trimestre alla Pace

Alla fine di Agosto 1971, il Vescovo Mons. Ersilio Tonini mi chiama per svolgere il ministero pastorale alla Parrocchia della Pace. Devo continuare l’opera di Don Mario Buongarzoni fondatore della Parrocchia e in attesa del nuovo Parroco Don Luciano Foglia. Svolgo con gioia questo servizio sacerdotale provvisorio. Due ragazzi di quel tempo sono ora sacerdoti: Don Gianfranco Ercoletti e Don Sauro Formiconi.

La Mia Nuova, prima piccola … poi Grande Famiglia

Con un nuovo: “Figliulo, vorresti andare a …Mons. Tonini mi invia a Collevario Domenica 14 novembre 1971. Prima avevo scritto qualche appunto sugli avvenimenti più importanti del mio servizio sacerdotale. Da quel giorno ho iniziato la Cronaca Quotidiana del mio servizio di amore.

Collevario è nel mio cuore e ho cercato di aiutare i primi e i sempre più numerosi nuovi abitanti a formare una bella Famiglia, unita dalla Preghiera e dall’Amore.

Con immagini e vari simpatici articoli e poesie ho descritto la nostra vita in vari volumi:

  • “Storia in Immagini”;
  • “25° della Parrocchia e 30° del Quartiere”;
  • “La Mia Famiglia”;
  • “Preghiere in Famiglia”;
  • “Allegria in Famiglia”;
  • “Collevario … una Volta”.

Tutti i libri contengono un’po’ della nostra Storia e il mio più grande: Grazie, Collevario! A tutti gli abitanti e a tutti i Sacerdoti che mi hanno aiutato. Subito cercai di incoraggiare con varie iniziative e con il Giornalino Parrocchiale i vari momenti spirituali, sportivi, e sociali del nascente Quartiere.

Dall’ampio Archivio Fotografico prendo ancora altre immagini che raccontano qualcosa della nostra vita e sono un prezioso ricordo.

Quanto Lavoro !

Ai bravi operai che hanno costruito la chiesa parrocchiale e la bella Scuola Materna; a tutti i Lavoratori che hanno realizzato le case, le strade e le strutture del nuovo Quartiere, a tutti i buoni agricoltori di “Collevario … una Volta”, ai Dirigenti, alle Maestranze, agli Architetti, ai Geometri, ai Sindaci che si sono susseguiti alla guida della Città, ai Responsabili dell’Istituto delle Case Popolari una immensa gratitudine.

Tanto impegno e tanto lavoro sono largamente ricompensati perché ora Collevario è bello, completo, con una ricca e varia storia religiosa e sociale.

Un Quadro Luminoso

Quando entriamo nella devota e accogliente chiesa di Collevario, veniamo attirati e invitati alla preghiera da un grande quadro di Gesù Buon Pastore. Un Grazie di cuore all’artista Elis Romagnoli di Morrovalle che lo ha eseguito con arte e vero amore.

Il nostro quadro fu realizzato in 25 pomeriggi dell’estate del 1981. Con la mia 500 portavo a Morrovalle la mia Mamma Amerìca che doveva assistere gli anziani genitori del pittore. Lungo il tragitto Morrovalle-Collevario facevamo con Elis qualche preghiera per la buona riuscita dell’opera. Nel quadro vediamo che il volto di Gesù ci segue sempre e in qualunque parte della chiesa ci troviamo.

Grazie, Elis.